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GUIDA AI PRODOTTI PROCHIMA ....COME FARE


GUIDA AI PRODOTTI PROCHIMA ....COME FARE

FAQ domande e risposte sull' uso dei prodotti Prochima

Guida all'uso dei prodotti Prochima come dosarli come utilizzarli

Frequently Asked Questions and Answers


D: Perché la GOMMA SILICONICA non catalizza?
R: Controllare che il catalizzatore sia stato aggiunto alla base (gomma) al 5% abbia avuto una buona miscelazione, e una temperatura minima superiore a 20 °C.
Se la gomma è totalmente fluida, come in origine la tolga dallo stampo e la rimescoli in un barattolo, aggiungendo il dovuto dosaggio di catalizzatore, (se si usa una siringa come dosatore del catalizzatore attenzione alle tacche).
Se la gomma è meno fluida, e tende ad andare in gel, è sufficiente esporla ad una fonte di
calore di 30-40 °C non superiore.
D: Quale è la tecnica per ottenere un perfetto STAMPO BIVALVA?
R: Stendere un panetto di plastilina sul fondo del bordo di contenimento dello stampo, inserire l'oggetto da copiare nella plastilina, affogandolo a metà, colare la miscela della gomma, attendere l'essiccazione.
A essiccazione avvenuta, togliere la parte in plastilina e lasciare l'oggetto nella locazione di gomma, stendere uno strato di crema “NIVEA” nella parte in gomma , riadagiarlo nel bordo di contenimento, o scatola che sia, colare di nuovo la miscela della gomma fino a ricoprire tutto il modello. Una volta indurito il tutto, le parti si apriranno in due e combaceranno perfettamente.
Per colare la resina o altro riunire gli stampi con elastici.
D: Quanto tempo dura uno STAMPO?
R: A seconda delle gomme utilizzate si hanno diverse durate.
La GOMMA GLS-50 è una gomma di prima qualità per la sua elasticità, definzione, resistenza alla lacerazione e soprattutto per la tiratura dei pezzi, nel senso che con la GLS-50 si possono ottenere 180 stampate circa.
Con la GOMMA RTV-30 si possono ottenere circa 120 stampate.
Con la GOMMA RTV-20 si possono ottenere circa 60 stampate.
Questi numeri sono approssimativi, esistono vari fattori che influenzano la durata dello stampo: stoccaggio degli stampi, resine o materiali che si colano per ottenere i pezzi (es. gessi o resine all'acqua sono meno aggressive nei confronti degli stampi rispetto a resine poliesteri, poliuretaniche e soprattutto epossidiche).
D: Come posso ottimizzare la durata di uno STAMPO?
R: Il primo fattore che influisce sulla durate è lo stress che subisce lo stampo in fase di formatura. Un altro principale fattore di durata è la tipologia dei materiali che vengono colati: sicuramente la Marmornia é uno dei materiali che meno danneggiano gli stampi, come anche il gesso (all'acqua), mentre le resine sono più aggressive (sintafoam, poliesteri, epossidiche,ecc)
Avvertenze per il mantenimento degli stampi:
1. Non lasciare gli stampi con l’oggetto dentro più del necessario, continuerebbero ad estrarre l'olio di silicone dagli stampi.
2. Tenerli in un luogo buio e in piano in una busta di plastica.
3. Fare riposare gli stampi da una stampata all’altra nelle lunghe serie.
4. Non usare distaccanti al silicone nel caso lo stampo perda la sua antiaderenza: l'olio di silicone dona una 1/2 vita allo stampo in media (dipende da quale resina si utilizza).
D: Come posso evitare il formarsi di bolle d’aria nella colata di SINTAFOAM?
R: Esistono vari metodi per evitare le bolle d'aria, senza che si renda necessario attrezzarsi di pompe sottovuoto o centrifughe.
Ma attenzione il SINTAFOAM e un prodotto idroscopico (teme l'umidità), è quindi importante quindi riconoscere le bolle d'aria derivanti da difetti dello stampo e bolle causate da umidità. In tal caso controllare stampi e non lavorare in giornate o ambienti particolarmente umidi.
Dopo l’uso richiudere sempre i contenitori del SINTAFOAM.
QUATTRO metodi per eliminare le bolle d’aria
1. Invece di colare la miscela del SINTAFOAM riempiendo completamente lo stampo, colare prima riempiendo solo 1/4 dello stampo. Poi muovere lo stampo in modo che la resina SINTAFOAM raggiunga tutte le pareti e faciliti lo scorrimento dei successivi 3/4 di miscela senza lasciare bolle d'aria.
2. Preparare delle canalette di sfogo d'aria, essenziali dove si formano parti mancanti del modello.
3. Procuratevi un vecchio bidone di plastica con tappo e un aspirapolvere, forate il bidone, applicate al foro il tubo di aspirazione dell' aspirapolvere. Preparate lo stampo con la colata di resina SINTAFOAM all'interno, appoggiatelo sul fondo dell' bidone, chiudete e accendete l'aspirapolvere; per i primi 4 minuti, quando la resina SINTAFOAM é ancora fluida, si creerà un vuoto all'interno del bidone così che le bolle verranno aspirate.
4. Procuratevi una vecchia pentola a pressione. Preparate lo stampo con la colata di resina all'interno e appoggiatelo sul fondo della pentola a pressione. Chiudete e procedete mandandola in pressione max 2 atmosfere, come nel suo corretto uso. (ATTENZIONE ALLE FIAMME la SINTAFOAM è INCENDIABILE). La pressione esercitata nello stampo farà uscire le bolle d'aria per i primi 4 minuti, quando la resina SINTAFOAM é ancora fluida.
D: Come posso ottenere i migliori risultati con il SINTAFOAM 1.1?
R: Agitare i contenitori prima del prelievo ed attendere qualche minuto per la de reazione.
1. Versare i due componenti in due misurini uguali, in volume.
2. Riunire i due componenti in un recipiente.
3. Mescolare accuratamente per almeno 20 secondi.
4. Colare nello stampo.
Per favorire la fuoriuscita delle bolle d’aria che si inglobano durante la mescola, si consiglia di collocare lo stampo appena riempito all’interno di una vecchia pentola a pressione, predisposta con un porta gomma e un manometro. Immettere aria compressa fino a 2 atm. Con questo accorgimento si riesce a ridurre notevolmente le fastidiose bollicine che altrimenti tendono a rimanere impigliate nei dettagli del pezzo.
AVVERTENZA: Il SINTAFOAM è un prodotto igroscopico (teme l’umidità). Specialmente il componente B risente persino dell’aria umida. Per evitare ciò si consigliano alcuni accorgimenti per il prelievo del prodotto. Svitare i tappi senza strappare il sigillo interno. Capovolgere i contenitori e prelevare il contenuto tramite una siringa (usare una differente per ogni componente) forando con l’ago il sigillo polietilene. Qualora si debba lasciare per molti giorni i contenitori smezzati, occorre travasare almeno il componente B in un contenitore più piccolo in vetro, in modo che rimanga pieno senza aria.
Se i pezzi sono troppo piccoli servirsi di una siringa per iniettarli nello stampo.
N.B.: Il tempo di indurimento è inversamente proporzionale alla massa del pezzo: oggetto piccolo = maggior tempo, oggetto grosso = minor tempo.
D: Come posso realizzare pezzi in metallo a freddo, cioè senza fusione?
R: Utilizzando METAL FLUID, ovvero METALLO FLUIDO COLABILE A FREDDO IN STAMPI DI GOMMA SILICONICA. Il Metal fluid è un conglomerato di graniglie metalliche in legante resinoso. Viene utilizzato per colata in stampi di gomma siliconica per realizzare pezzi in metallo, a freddo senza fusione. Dopo la polimerizzazione si ottiene un sinterizzato composto al 95% di metallo puro. L’eccesso di resina, occorsa come veicolo, si raccoglie in superficie e viene poi eliminata. Il pezzo dovrà poi essere carteggiato e levigato per eliminare la leggera patina superficiale di resina e scoprire così tutta la bellezza del metallo; quindi si lucida con pasta abrasiva o Sidol.
Metalli disponibili: BRONZO - OTTONE - RAME - METALLO BIANCO
Il METALFLUID è fornito in confezioni da 1 kg. nelle 4 leghe metalliche e ha una resa complessiva in termine di volume di circa 200 c.c..
La confezione comprende: resina, catalizzatore, polvere metallica della lega scelta.
D: Cosa mi serve per realizzare pezzi in metallo a freddo utilizzando il METAL FLUID?
R: Un contenitore in plastica o in metallo per preparare la miscela, (non usare bicchieri di plastica); una spatola a lama stretta e allungata; una bilancia per dosare la resina; una siringa per dosare il catalizzatore, stampi in gomma siliconica.
D: Qual è la modalità di utilizzo del METAL FLUID?
R: Rapporto su 100: gr.70-80 gr.di metallo + 20% resina. Catalizzatore M.E.K.P in percentuale sulla resina.
Prelevare dalla lattina la quantità di resina necessaria, in base alla mole del pezzo da realizzare. Aggiungere 2% di catalizzatore (2 grammi su 100 gr. di resina). Dosare con una siringa graduata considerando 1 cc. = 1 grammo, oppure con un contagocce: 25 gocce = 1 grammo. Mescolare resina e catalizzatore e aggiungere la polvere metallica poco alla volta mescolando di continuo, fino ad ottenere un impasto di consistenza cremosa ma scorrevole.
Versare nello stampo in gomma siliconica, cercando di evitare il ristagno di bolle d’aria, specialmente nei sottosquadro. Per favorire la fuoriuscita delle bolle d’aria si vibra lo stampo percuotendolo dall’esterno. Negli oggetti più complessi si passa un pennellino o uno stecchino
immergendoli nell’impasto in corrispondenza dei dettagli, durante la colata.
Con una corretta catalisi a 20°c. l’impasto inizia a gelificare dopo circa 20 minuti e indurisce completamente in 60-90 minuti. Prima dell’indurimento la polvere metallica si compatta grazie all’elevato peso specifico e l’eccesso di resina affiora in superficie e va eliminata dopo l’indurimento. Per questo l’impasto deve avere un’alta percentuale di metallo onde evitare un eccessivo affioramento di resina. A tal proposito è bene che lo stampo un bordo più alto del pezzo in modo da raccogliere la resina in eccesso, la quale potrà essere eliminata mediante carteggiatura, senza arrivare ad intaccare il pezzo.
Qualora la resina affiorasse eccessivamente, si può ovviare aggiungendo dell’altra polvere, che andrà a compenetrarsi nella resina aumentando il volume del conglomerato, anche se così facendo la resina potrebbe debordare dallo stampo.
Il pezzo esce dallo stampo ricoperto da un leggero strato di resina che cela il metallo, dovrà quindi essere levigato per eliminare la patina e portare il metallo a nudo. Si può usare carta abrasiva, feltri e pagliette abrasive o spazzole di acciaio. Dopo di che sarà possibile lucidare con pasta abrasiva da carrozziere o con il Sidol.
Il metallo nudo si comporta come vero metallo: si ossida a contatto dell’aria. Per mantenere la sua lucentezza occorre proteggerlo con un finish trasparente, o lucidarlo con frequenza. Si può invece accelerare il processo di ossidazione, creando la patina antica, con impacchi di aceto o soluzioni acide leggere.
D: Quali sono le avvertenze nell’utilizzo del METAL FLUID?
R: Utilizzare il METAL FLUID mescolando la resina alla polvere e ottenere una miscela preparata, ma si non faccia passare troppo tempo per l’utilizzo del preparato, in modo che la polvere metallica non si raggruppi troppo con la resina (tempo max stimato 2 mesi).
In alternativa è possibile mescolare ogni volta la polvere aggiungendo un 10-15% di resina in peso e, una volta amalgamati, aggiungere il 2% di catalizzatore MEKP in base alla resina.
OSSERVAZIONE: Il tempo di indurimento delle resine dipende non solo in base alla quantità del catalizzatore, ma anche dal rapporto massa e volume. Un preparato da un 1 kg., non avendo una buona superficie di raffreddamento, non dissipa calore e quindi catalizza prima di un preparato di 100 gr., con lo stesso rapporto percentuale di catalizzatore.
NB: Prodotto infiammabile; emana odore di stirolo che persiste per qualche giorno; aerare l’ambiente di lavoro; tenere lontano dalla portata dei bambini; non gettare i residui nelle fognature.
D: E’ possibile realizzare manufatti in RESINA TRASPARENTE?
R: Il pezzo in materiale trasparente può essere realizzato con la RESINA POLIESTERE CRISTALLO SC-22 oppure con il FORMULATO EPOSSIDICO E-30. Utilizzare per gli stampi la gomma siliconica GLS-50 da colata. Si colloca il modello in un contenitore e vi si versa la gomma, in modo da ottenere lo stampo femmina. La gomma consente di sformare anche in presenza di sottosquadro.
D: Quali sono le caratteristiche della RESINA POLIESTERE CRISTALLO SC-22?
R: La RESINA POLIESTERE CRISTALLO SC-22può essere colata in masse con volume non superiore a 1 – 2 litri, altrimenti si possono creare delle cricche interne per l’eccessivo calore che si sviluppa durante la reazione, anche riducendo al minimo la dose di catalizzatore (maggiore è il volume della massa, più calorie si sviluppano durante la reazione).
Questo inconveniente può essere ridotto caricando l’impasto con inerti, ma in questo caso il pezzo non risulta trasparente.
Le resine poliesteri subiscono un ritiro dopo la catalisi. Questo ritiro risulta maggiore dove vi è più massa. E’ da evitare manufatti con volumi differenziati. Per la stessa ragione non si possono eseguire più colate consecutive; La prima ritira, la seconda, ritirandosi a sua volta tende a imbarcare il pezzo.
In definitiva la poliestere va bene per pezzi di piccola e media grandezza, di forma abbastanza regolare.
D: Quali sono le caratteristiche della FORMULATO EPOSSIDICO E-30?
R: Il FORMULATO EPOSSIDICO E-30 sviluppa calore durante la reazione e non si può variare la dose dell’indurente per rallentare. Però rispetto alle resine poliesteri, le epossidiche non ritirano, quindi si può eseguire il pezzo in più colata: la giunzione risulta quasi invisibile.
L’E-30 impiega 3-4 ore per indurire, in base alla massa (le poliesteri sono più veloci). Entrambi i sistemi possono essere colorati in massa, con l’aggiunta di paste coloranti, anche trasparenti.
D: E’ possibile utilizzare il FORMULATO EPOSSIDICO E-30 per la PAVIMENTAZIONE?
R: Il FORMULATO EPOSSIDICO E-30 può essere utilizzato da colata per pavimenti o colate in laminato. Il tempo di posa (pot-life) è 60 minuti.
Prodotto caratterizzato da elevata trasparenza e potere autolivellante, adatto per piccole e medie colate anche con l'inglobamento di oggetti. Possiede buona aderenza su vetro, quindi si possono eseguire collages e composizioni con vetri policromi, inclusioni , lavori artistici.
Il basso picco esotermico consente di eseguire colate massicce di discreto volume, anche senza carica di inerti, oppure colate molto estese con spessore fino a 2 cm. senza il rischio di deformazioni. Il prodotto non subisce ritiri, quindi si possono ottenere volumi maggiori con più colate.
Rapporto miscela in peso: resina gr.100 / indurente gr.60
Impiego: Riproduzione specchi d'acqua, mare e fiumi nei diorami. Smalti vetrosi per bigiotteria e oggettistica. Colate autolivellanti ad effetto vetro nel settore artistico.
Per ottenere effetti cromatici si aggiungono paste coloranti trasparenti, glitters o pigmenti perlanti.
Non aggredisce il polistirolo, inodore perché esente da solvente, si autolivella, non ritira.
 
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